domenica, 26 febbraio 2006
Qualcosa è volato via...
Come direbbe il vecchio Alberto Tomba, "chi mi conosse lo sa", è un pò che meditavo la trasformazione. Come avevo preannunciato, mostro la foto della mutazione del Pignolo in un uomo migliore. Visto? L'avevo detto che era come se ce l'avessi sempre avuta sta boccia!
giovedì, 23 febbraio 2006
Finalmente nella famiglia
E così è successo. Il Pignolo ha finalmente detto basta alla falsità e si è messo a nudo. Presto su questo blog le foto della trasformazione del Pignolo in uomo migliore. E vi giuro che sembra come se ce l'avessi sempre avuta...
martedì, 21 febbraio 2006
Quella parte del porto
Passi si susseguono. La banchina bagnata assorbe la suola delle mie scarpe in un risucchio umido. Non riesco a camminare guardando avanti, il suono del mare distoglie i miei occhi dalla loro vista naturale. Urtano di continuo le cordelle metalliche, giochi di vento tra i mulinelli dei bambini, le nuvole amano giocare al tramonto coi raggi del sole che, lesto, abbandona le nostre sponde. Volano in aria lapilli di onde che si infrangono imponenti sulla mole massiccia della scogliera e al lato della mia attenzione la pace galleggia nella tranquillità del porto.
lunedì, 20 febbraio 2006
Si si
Eccomi!
Scrivo dalla bellisima biblioteca del Dipartimento di Fisica Tecnica dell'Università "La Sapienza" di Roma, a due passi dal Colosseo. Che faccio qui? Assolvo il mio compito di borsista. Forse qualcuno non sa cosa sia. Bene. All'università istituiscono una sorta di concorso per merito dove viene messo in palio un contratto di collaborazione retribuito con alcune strutture dell'università stessa. Io ho vinto la borsa per la suddetta biblioteca.
Ora...Cosa si fa? Nulla!!! Praticamente niente! Ogni tanto si compilano due cartellini o si sistema un libro, ma in sostanza nulla! Mi è stato anche intimato di portarmi da studiare, perchè potrebbero capitare momenti di pausa!!! Che bello! Quando si dice borsa di studio: ti pagano per studiare (o per cazzeggiare, come sto facendo ora!).
Comunque...
Come potrei non essere contento di questo? Non posso! Solo che... Come dire... Insomma, se ne buttano tanti di soldi nelle strutture pubbliche e questo è un modo per farlo. Trovo bella e intelligente l'idea di coinvolgere gli studenti nell'attività universitaria dal di dentro, ma non in questo modo. Ma perchè anche in ciò deve esserci tutto questo lassismo? Io non lo so, ma credo che in questi casi bisogna essere pignoli! Solo la pignoleria ci salverà dal male che affligge il nostro paese. E allora:
Aderisci anche tu all'iniziativa: Pignolo per un giorno!
Per un giorno della tua vita sii pignolo, porta la pignoleria a chi ti sta intorno, mostrati attento, non farti scappare nulla, ammonisci chi sbaglia e vedrai che le cose inizieranno a cambiare.
Poi lascia un commento e descrivi la magica e irripetibile sensazione che si prova nel tuo giorno da Pignolo!
sabato, 18 febbraio 2006
Lello Ciampi!
Guardate che fine ha fatto Lello, si è fatto nuovi amici.
Tornano dal passato vecchie care figure...
Ecco il discorso di Lello, premiato dal Presidente, all'incontro con Ciampi.
Clicca qui
Ringrazio la Chic per la notizia!
giovedì, 16 febbraio 2006
Oceano Mare
Ho finito di leggere "Oceano mare" di Baricco. E' il primo Baricco che leggo. Devo dire che ero un pò prevenuto su questo autore. Non so perchè, ma di fatto era così. E invece devo dire che il libro mi è piaciuto veramente molto. Giustamente chi me lo ha regalato mi disse che non potevo non leggerlo, io che ho un rapporto così stretto con il mare.
Non è stato facile l'approccio. La prima parte del romanzo mi è risultata un pò ostica e poco scorrevole, probabilmente mi mancava la giusta concentrazione. Infatti la lettura è andata avanti a salti e interruzioni. Poi d'improvviso mi ci sono voluto mettere d'impegno e la mia fatica è stata subito ripagata. Ci ho messo due giorni per finire il romanzo. E' volato!
Che atmosfera rarefatta! Colori! Bianco, tanto bianco... Rosso, sangue, memorie di dipinti visti in passato, la mitica "Zattera della medusa". Una delle prime immagine che mi è balzata alla mente.

Poi prosegue su strade lievi e contorte, la storia evapora, si dissolve in tante ombre, in diversi finali. A comandare tutto? Il mare, l'infinito e immenso mare. Presenza incombente, ma schiva, padrona della vita e della morte, raramente pacifica.
E' un libro che fa riflettere da un lato e che dall'altro evoca passioni istintive e animalesche, sogni d'avventura e timori di nemici nascosti.
Chi vuole lo legga, chi non vuole ci pensi su...
martedì, 14 febbraio 2006
Post da Blog
Ciao.
E' un pochetto che non scrivo, anche se l'ultimo post è datato 11-02, in realtà è del 10 perchè è stato scritto appena dopo la mezzanotte.
E' un momento un pò così, ricco di riflessioni personali non facili e delicate. Le cose cambiano e noi dobbiamo corrergli dietro. Un pò siamo anche noi a cambiare e dobbiamo aspettare che le cose intorno cambino a loro volta per assecondarci. Le prospettive cambiano, guardi le cose intorno con occhi diversi, guardi te stesso con occhi diversi. Tutto prenderà un corso suo, nuove stabilità personali arriveranno, il transiente per definizione è destinato a finire. Il Pignolo macina...
L'Università prosegue a balzi altalenanti, come la voglia di studiare, mi consolo a non essere l'unico. Certo! Magra consolazione, ma in compagnia le risate e le cazzate volano a raffica.
Ho notato ultimamente che non sopporto più prendere il treno la mattina e la sera. Mi urta, mi sfinisce, l'attesa troppo lunga, il paesaggio attorno che corre vuoto, senza meta, e senza scopo. Io che aspetto, aspetto e aspetto. Una volta riuscivo a leggere in treno. Trascorrevo bene il tempo, anzi mi ricordo che mi rodeva pure quando dovevo scendere, correvo alla porta con il libro ancora tra le mani mentre mi sbrigavo a mettere l'orecchietta alla pagina e mi districavo tra le porte in chiusura. Ora non riesco più. Mi pesa leggere in treno. Ho dato colpa spesso agli ultimi libri letti, ma probabilmente loro erano innocenti. Giusto oggi sono riuscito a rileggere dopo tanto tempo: Le cose cambiano!
Devo chiedere scusa a chi ama frequentare questo blog per il post precedente. Avevo detto che non mi sarei più interessato di politica fino alle elezioni, ma l'altra sera ho ceduto e ne ho addirittura scritto un post. Cercherò di mantenere l'impegno affinchè ciò non accada più.
Per il resto il Pignolo sta adoperando le sue conoscenze ingegneristiche per mettere a punto un grande apparecchio elettronico in grado di dare grande soddisfazione al medesimo e forse a qualcun altro. Non svelo di cosa si tratta, aspetto che la cosa funzioni e poi comunicherò con maggiori dettagli. Comunque la cosa è molto lunga, non prevedo di terminare presto, è ancora tutto in alto mare. Ci sarà tempo per informarvi.
sabato, 11 febbraio 2006
Discorso di Berlusconi:
Se la percentuali di votanti è alta aumentano i voti dei moderati. Perchè? Perchè i votanti della sinistra sono MILITARIZZATI e quindi ci vanno sempre a votare.
Cosa?
Militarizzati? Magari voleva dire più attaccati, più responsabili, ma non militarizzati.
Incredibile come si rigira le cose quest'uomo...
venerdì, 10 febbraio 2006
Spirito olimpico
Possibile che esista ancora lo spirito Olimpico? Oggi? Ha senso parlarne?
Io non credo. O per lo meno non dovrebbero citarlo chi effettivamente lo ha fatto. Si sente nominare la pace nel mondo. La tregua olimpica... CHE SCHIFO!
Guardatevi allo specchio e dopo che vi siete vomitati addosso chiudete la bocca, i portafogli, le pistole e le menzogne. I casini scaturiti dai tafferugli riguardanti la fiaccola olimipca? Hanno fatto bene! Qualunque motivo abbia generato la protesta. Per farsi ascoltare ormai bisogna ricorrere a mezzi alternativi.
Chi può parlare di spirito olimpico? La gente...
mercoledì, 08 febbraio 2006
Storia da leggere
Questa mattina alla beneamata lezione di "Trasmissioni numeriche 1" mi è successa una cosa.
Arrivo nell'aula, una nuova, strana, con delle sedie tanto futuristiche quanto scomode. Mi siedo e aspetto l'inizio della lezione. Nel frattempo si inscena il solito tram tram di gente che cerca il posto per sedersi. Così si assiste ad una carrellata di persone che si avvicinano ad altre già sedute per chiedere se il posto accanto è libero o occupato. Le risposte possono variare e anche le rezioni. Ma non è questo il punto.
Accanto me è seduto un tizio. Devo dire che l'aula è comunque strutturata bene, infatti anche in ultima fila si vede molto bene. Io sono seduto in una fila abbastanza centrale e lo stesso per "il mio compagno di banco", quasi perfettamente a metà. Quindi mi sento quasi un privilegiato. Insomma...
Il tipo accanto a me freme. Si guarda intorno con aria da segugio. Rotea gli occhi vorticosamente. Momenti suda. Il posto che ha non gli piace proprio! E io lì, accanto a lui, che mi innervosisco a guardarlo, ma non posso non farlo. Mi chiedo cosa cazzo vuole questo. Mi mette agitazione! La cosa continua.
C'è, poi, quello seduto davanti a noi che occupa uno solo dei due posti disponibili. Voglio dire... Che cosa cambia sedersi nella sedia immediatamente avanti? Nulla! Quanto può migliorare la visuale? Vabbè... Il "mio compagno" non può fare a meno di chiedere al "collega" seduto avanti a noi se il posto accanto a lui è libero. E questo non se ne esce che è libero?! Non l'avesse mai detto! Il "mio compagno" raccatta tutte le sue cose con una voracità inaudita, butta senza cura tutto nello zaino, recupera velocemente il giubbotto e si butta come un ossesso negli spazi disponibili tra i banchi per sedersi finalmente nella tanto agognata sedia davanti! Io sono lì che guardo tra l'incredulo e il rassegnato. La cosa però non ha un lieto fine per il mio amico, in quanto mentre sta lì lì per sedersi si scopre che il posto è occupato da un tizio enorme e barbuto. Così non può far altro tornarsene amareggiato al posto di prima accanto a me.
La morale di questa storia, se c'è, è che la gente che viene a ingegneria è tutta pazza in quanto possono accadere due eventi: 1)E' pazzo il "mio compagno" che momenti si ammazza per un posto nella fila avanti 2)Sono pazzo io che quasi sbrocco ad un tizio mai visto solo perchè cerca di prendere un posto migliore di quello che ha.