mercoledì, 31 maggio 2006
C'è chi entra e c'è chi rimane fuori
Elezioni furono...
E così è appena finita la tornata elettorale per il comune e per i municpi (si parla di Roma). Devo dire di aver vissuto in primo piano su più fronti queste elezioni.
-) Innanzitutto la campagna. Attivo, a sostegno di due candidati, uno per il comune e uno per il municipio: manifesti, volantinaggio, raccolta di materiale eccetera, ma questo lo sapete già.
-) Scrutatore. Presso una scuola, ho vissuto in prima persona il voto dal di dietro. Con la storia delle preferenze, lo scutinio è stato molto lungo, tanto da aver finito alle 3 di mattina di martedì, causa presidente di seggio poco capace.
-) Risultati. Di corsa in sezione per sapere come vanno i candidati. E qui la prima mazzata: il povero Peppe, è senza speranza nel municipio. La metà dei voti che aveva previsto. Il censtrosinistra comunque vince, sia al comune che al municipio, ma non il nostro consigliere municipale. Volti scuri, felicità spezzata, mezza sezione è felice, l'altra metà soffre, la metà a me più vicina. Giovanni prevede la propria fine.
Rimane sempre la speranza in Francesco, candidato consigliere al comune di Roma. Sembra ancora possibile la sua elezione. Lo scrutinio procede molto lentamente. Si fanno le 5 del mattino, non ce la faccio più. Vado a dormire.
Il giorno dopo ancora non si sa nulla. Bisogna attendere a sera inoltrata di martedì per venire a sapere che: all'Ulivo spettano 23 consiglieri, e Francesco è arrivato 24esimo. Il primo dei non eletti con 2727 voti. MA... Dato che uno degli eletti va a fare l'assessore, ma secondo me anche più di uno, Francesco rientra. Meno male!!!
Dura sarà l'analisi del voto all'interno del partito.
Per quanto mi riguarda posso dire semplicemente una cosa: quant'è duro prendere voti!
sabato, 27 maggio 2006
Finisce la campagna
E così è finita la campagna elettorale. Che esperienza!
Sono rimasto molto colpito dalla grande macchina organizzativa che c'è dietro una campagna elettorale. Ma più di tutto, mi ha sorpreso la gran mole di gente che si è impegnata, ha faticato, ha sudato ed ha lavorato ad un qualcosa di grande, ma allo stesso tempo vicino, per sostenere la candidatura di un tizio in modo totalmente gratuito! La passione, la voglia di essere partecipi, il bisogno di sentirsi utili e importanti per le comunità nelle quali viviamo, tutte queste cose hanno mosso tante persone, le hanno spinte a stare 12 ore al giorno dietro a persone da contattare, serate da organizzare, materiale da distribuire, manifesti da attaccare, volantini. Impressionante! Lavoro! Vero e proprio lavoro! L'unica cosa che però distingue tutto ciò dal lavoro vero è il guadagno. Niente soldi, ma tanta soddisfazione, se il risultato sarà favorevole.
Nel mio piccolo, ho dato una mano anch'io. Per questo non posso che ringraziare il caro amico Yucatan che, insieme agli amici della Sinistra Giovanile del XIII municipio di Roma, ha fatto tanto per portare qualcosa di buono in Comune e al Municipio.
Andate a votare domenica e lunedì, e votate bene...
giovedì, 25 maggio 2006
E succede di tutto...
Vi do una bella notizia: Cesare Previti è stato rieletto in Parlamento. Chi è Cesare Previti? E' un deputato di Forza Italia, l'avvocato del Berluska e per finire un condannato in via definitiva per corruzione in atti giudiziari. Capito bene? CONDANNATO!!! 6 anni in carcere! Anzi, per bravura sua (legge ex-Cirielli, che lo permette) o dei suoi avvocati è agli arresti domiciliari.
Questo è successo prima delle elezioni, e nonostante questo c'è qualcuno che ha messo una croce sulla scheda per eleggerlo.
L'altro giorno si votava per la fiducia del governo al parlamento. Mentre leggevo un articolo del Corriere sull'argomento, mi cade l'occhio su di un titoletto a lato.
"Meno voti dalla sinistra rispetto ai totali disponibili, meno voti contrari anche per la destra".
Tra i vari motivi per i quali alcuni deputati non erano presenti in aula, mi ha impressionato uno in particolare: Cesare Previti non poteva essere presente perchè agli arresti domiciliari.
Gran bel motivo! Capito? C'è un tizio che è stato eletto in parlamento, che è pagato per fare il parlamentare e lo è profumatamente e questo non è presente perchè sta in galera! Na furbata!
Come si dice... Questa è l'Italia!
Sapete una cosa? Mi sono rotto le palle dell'Italia! Mi sono rotto le palle che l'Italia debba essere questa!
lunedì, 22 maggio 2006
Informazione e disinformazione
Il 28 e il 29 Maggio si vota. Si vota per le elezioni amministrative. Per quanto mi riguarda, si vota per l'elezione del sindaco di Roma e della giunta comunale. Si vota anche per l'elezione del presidente del Municipio (XIII) e della giunta municipale. Come a Roma si vota anche in altri importanti comuni d'Italia come Milano, Napoli, Torino ed altri. Fino a qui tutto abbastanza lineare.
Dato che ci sono le elezioni, mi sembra particolarmente saggio tenere informate le persone riguardo questo grande evento civile. Tenendo conto del fatto che il meccanismo di voto è abbastanza complicato, mi sembra non particolarmente saggio, ma doveroso, informare la gente.
Tutto ciò, però, non avviene.
Si vota per il comune e per il municipio, quindi sono 2 schede. Due colori diversi. Poi... Si vota per il presidente del municipio e per il sindaco, ma non solo. Si può anche esprimere una preferenza per i consiglieri. Ciò comporta una grande varietà di modalità di voto e conseguentemente grande probabilità d'errore. Posso votare solo il sindaco o il presidente, posso mettere una croce sul partito che sostiene un candidato, posso mettere un nome, posso fare il voto disgiunto, posso mettere due croci: una sul sindaco e e una su un partito e in più mettere un nome. Tutto questo tenendo presente il fatto di non confondere le due schede e i relativi consiglieri. Sbagliarsi è facilissimo!
Detto tutto questo, mi assale un dubbio: Perchè non si vuole informare la gente? In televisione non si è mai vista nessuna pubblicità che spiegasse i vari meccanismi di voto. Le persone che incontro per strada, mentre distribuisco i volantini, mi chiedono in continuazione come si vota, per cosa si vota, perchè ci sono 2 schede. Tutto ciò non è possibile. Tralasciando l'ignoranza cronica di certa gente (che non giustifico, ma ne prendo atto), perchè non si dice in giro tutto questo? Perchè durante le elezioni politiche siamo stati inondati di pubblicità che ci ricordava come, quando e dove votare e ora no?(poi ci stupiamo dell'alta affluenza delle politiche. Certo, pure durante le varie trasmissioni Mediaset, tipo Controcampo, scorreva sotto la pubblicità delle elezioni). Si sa che le persone non si informano spontaneamente su queste cose, per lo meno una parte.
Fatto sta, che secondo me, la metà delle schede verrà annullata.
venerdì, 19 maggio 2006
Novità grafiche
In occasione del 7000esimo contatto, che sono stato io, ho deciso di rinnovare l'aspetto grafico del Blog.
Dico addio al vecchio Template che tanto ha dato a tutti noi, ma che conservo, non escludendo anche un suo ritorno, ma devo arrendermi alla sua anzianità. Molti i difetti...
Per questo passo a questo nuovo template, decisamente più funzionale, anche se un pò freddino. Per questo devo apportare qualche modifica per renderlo più gradito. Innanzi tutto cercherò di togliere l'immagine della tastiera dietro al titolo del Blog, e metterne una più consona al Pignolo.
Ho deciso poi di togliere il Berluscounter, in quanto il caro Berluska finalmente s'è tolto dalle palle e poi ho deciso di levare l'invito a scrivere a Ciampi per il ritiro dall'Iraq in quanto Ciampi s'è ritirato di suo e si spera facciano altrettanto le truppe italiane.
L'Angolo del Pignolo, saluta il vecchio template, non senza un pò di emozione...
mercoledì, 17 maggio 2006
Momenti scritti
C'è chi se ne va, e c'è chi rimane
C'è chi non riesce a reggere le partenze
E c'è chi non vede l'ora di andarsene
C'è chi piange chi se ne va
C'è chi si stupisce a non piangere per chi se n'è andato
C'è chi sogna un incontro, chi agogna uno sguardo
C'è chi ha memoria di questo
C'è chi ti è amico e ti fa piacere
C'è a chi sei amico e gli fai piacere
C'è una sensazione, un mondo che sparisce per sempre
E c'è il profumo di una interruzione sofferta, ma viva
C'è chi al telefono spera, soffre e lotta
E c'è chi scrive un post e non sa... nulla.
venerdì, 12 maggio 2006
Borsette, guardie e interrogativi...
L'altro giorno ero a volantinare al Pontile di Ostia. Per chi non lo conoscesse è la località simbolo di Ostia. Sinceramente non ho mai capito perchè, secondo me non c'è niente. Comunque è un posto che si riempie sempre il sabato e la domenica pomeriggio e sera.
Data la grande quantità di gente, ero lì a volantinare sperando di poter consegnare un buon numero di volantini.
Come in tutti questi luoghi di incontro, anche al pontile c'erano molti venditori ambulanti. I classici venditori di borsette, cinture, occhiali, quadri, gingilli vari. Insomma... Ero lì...
Ma c'era anche la polizia. Fatto sta che la polizia vigilava in quella zona. Per questo motivo i poveri ambulanti stavano sempre con occhi e orecchie appizzate scrutando l'orizzonte in cerca della poliziotta vedicatrice. Così ogni qual volta che una guardia si avvicinava i poveri venditori raccattavano tutto il più velocemente possibile e si fiondavano giù dal pontile di corsa sulla spiaggia.
Dopo un pò di tempo accade l'imprevisto...
La scena si ripete con un inconveniente. Uno dei tanti venditori nel cercare di scavalcare il muretto cade e si fa male. Non riesce più a rialzarsi in fretta e le guardie lo prendono. L'unico dei tanti ad essere stato catturato. A questo punto i poliziotti, anzi, le poliziotte iniziano a trattarlo in modo severo. Il povero uomo le prega di lasciarlo andare. E loro lo trattengono incazzate. Uno dei tanti spettatori si intromette con fare ardimentoso intimando le guardie di chiamare prima un'ambulanza e dopo la volante. Queste in parte accettano la proposta del tizio. Nel frattempo il povero venditore continua a piagnucolare... Se ne vorrebbe andare, ma loro lo tengono. Cerca di recuperare la merce, ma loro non glielo permettono. Nel frattempo si scopre che il povero venditore non si è fatto poi così male e allora le guardie si incazzano davvero. Dalle tante persone spettatrici dell'evento si alzano grida: "Lasciatelo andare!", "Cosa vi ha fatto di male". Io lì a guardare la scena, tra l'interdetto e il pensieroso. Tanta pena per quell'uomo.
Ad un certo punto il povero venditore dopo svariati tentativi riesce a scappare in parte aiutato dalle persone attorno che non fanno nulla per fermarlo. Lascia, però, la merce lì.
1) Grande figura di merda delle guardie: se lo vuoi prendere lo fai bene fino in fondo, se lo vuoi solo spaventare lo fai in modo diverso. Così sono sembrate solo incapaci.
2) Come comportarsi in questi casi? A me ha fatto pena quell'uomo e ho pensato che le guardie se la stessero prendendo con una persona che non c'entrava niente. Allo stesso tempo però pensavo che quell'uomo stava infrangendo la legge, vendeva materiale contraffatto, magari era anche irregolare. Non so come pormi di fronte a queste situazioni.
Fatto sta che sono contento, contentissimo, che sia riuscito a scappare...
martedì, 09 maggio 2006
Sprechi della Campagna elettorale
La campagna elettorale non finisce più.
Ora ci sono le comunali e le municipali, per lo meno a Roma.
Cosa mi preme dire? Sento il bisogno di parlare del tacchinaggio, dei manifesti. Sono stato ingaggiato da un amico per attaccare i manifesti elettorali. Mi paga. Più ne metto più ottengo soldi. Però...
Vige un'anarchia folle. Allora...
Si stampano i manifesti, quindi si spendono soldi. Si ingaggia del personale per attaccarli, quindi si spendono soldi. Dopo di che...
Mentre una squadra di un certo partito attacca i suoi manifesti, c'è un'altra squadra di un altro partito che fa la stessa cosa. Entrambe (o più) le squadre coprono i manifesti degli avversari.
Qual è il risultato di questo massacro? E' che si buttano un sacco di soldi per avere due manifesti in visibilità per appena un paio d'ore o poco più, mentre tutti cercano di coprire tutti. Uno si sveglia alle 3 della mattina, sperando di essere l'ultimo. Alle 8 finisce. Poi alle 10 vai a vedere e scopri che non ci sono più i tuoi manifesti. Perchè qualcuno, che aveva iniziato dopo di te, ti ha fregato. E così hai letteralmente buttato 500 manifesti nel secchio, tutti in una notte.
Potremmo adottare un metodo molto più semplice e meno dispendioso: ad ogni partito spettano delle plance pubblicitarie e su quelle proprie attacca i suoi manifesti. Risultato: risparmio di soldi e maggiore visibilità e magari ci possiamo risparmiare l'alzataccia.
giovedì, 04 maggio 2006
Succosa chicca
Vi invito a guardare questa cosa...
Clicca immediatamente qui!!!
Certe volte mi stupisco di come sia possibile arrivare a questo punto.
Ma gli ingegneri sono le caricature di se stessi?
mercoledì, 03 maggio 2006
Tutti in carrozza, si parte!!!
Luogo prettamente scientifico dove analizzare la società che ci circonda senza aver bisogno di alcun sofisticato osservatorio.
Il treno...
Ogni volta che ci salgo sopra, c'è sempre un tipo nuovo da scoprire.
"Mhhrr!"
"E mo vojo vedè..."
"Mica mhrr..."
"Che deve fa?"
Mano a coprire la bocca, sguardo perso e poche frasi ripetute al nulla. Oggi accanto a me un tipo parlava da solo. Non è certo la prima volta che mi capita. Questa volta purtroppo aveva anche una sgradevolissima puzza di fumo, le unghie troppo lunghe e sporche e chissà quali misteri celati dalle rughe del viso.
Una sera di qualche anno fa, uno sale in treno, gli squilla il cellulare e inizia una conversazione da fantascienza col suo interlocutore "armeno dubbio":
(Ad alta voce)
"Lo so io gli impicci che avete fatto!"
"Voglio la mia parte della torta!"
"Sessanta miglioni... noo! Me spettano!"
"Certo che lo so! Tutti i nomi: D'alema! Berlusconi!"
"Li faccio i nomi!"
"Buttiglione... quell'altro? Rutelli!"
"Me so rotto, me devi dà la mia parte..."
E così via per mezz'ora consecutiva, urlando i suoi affari "ricucciani" di gente con nomi troppo altisonanti per quel vagone pieno di lavoratori e studenti che alle 8 e mezza di sera non vedeva l'ora di tornarsene a casa.
"Ahoooooo"
"Cazzooooo!"
"Non me ne frega un cazzo!"
"Ma che cazzo dici"
"Fermooooooo! Non capisci un cazzo! Ahahahahah!"
Il coatto quando parla fa perno su una sola cosa: "cazzo"! Dalle mie parti se ne vedono di coatti, e il treno, all'ora di uscita da scuola, li raccoglie tutti. Vi assicuro che sono uno stress.
Come dimenticare poi la ragazza stralunata con la minigonna e la scollatura esagerata in pieno inverno, con le gambe rinsecchite dal freddo e i piedi scoperti. E l'uomo dai mille tic nervosi, che mette frecce ad ogni secondo, muove le spalle, si sistema la giacca, strizza gli occhi, scatta il collo o il venditore ambulante con le sue cose raccolte in un sacco, che utilizza il treno semplicemente per spostarsi da una parte all'altra, come un vero mercante deve fare. Non posso tralasciare i mille musicisti, tutti diversi, ma che eseguono le stesse canzoni, che ogni mattina si esibiscono in cerca di qualche moneta.
Probabilmente mi dimentico di altre mille tipi che ogni giorno colpiscono la mia attenzione e che in parte allietano il mio tragitto in treno, ma vi assicuro che passare lì un pò di tempo è sicuramente istruttivo.
Treno: Luogo prettamente scientifico dove analizzare la società che ci circonda senza aver bisogno di alcun sofisticato osservatorio.