Riguardo l'eutanasia
In questi giorni si è aperto un dibattito riguardo ad un tema molto delicato: L'eutanasia.
Innanzi tutto cos'è l'eutanasia: morte rapida e non dolorosa provocata deliberatamente sospendendo un trattamento medico o somministrando farmaci per porre fine alle sofferenze di malati inguaribili.
Mi sembra abbastanza chiaro.
Sostanzialmente è un diritto di scelta. La possibilità dire basta della propria vita, di prendere questa decisione autonomamente e deliberatamente, la voglia di chiudere se la malattia è troppo.
Fatto sta che la cosa che più di tutte mi preme sottolineare è il fatto che l'eutanasia è una possibilità di scelta.
Questa cosa oggi è illegale. Un malato terminale inguaribile, non ha il diritto di scegliere di morire, ma è costretto a rimanere in vita attaccato a delle macchine, anche contro la sua volontà. La cosa ha dell'inverosimile. Un diritto negato.
In Italia, in passato, si sono fatte delle conquiste di libertà, libertà all'inizo negate per colpa di una cultura innegabilmente condizionata dalla dottrina cattolica, e successivamente restituite alle persone con dei referendum e con delle battaglie: parlo dell'aborto e del divorzio.
Il principale motivo per il quale, oggi, l'eutanasia rimane illegale è il seguente: La vita è sacra, non abbiamo il diritto di rifutare il dono di Dio.
Posizione rispettabile e coerente con il pensiero della Chiesa. Ma il pensiero della Chiesa non è legge, le leggi le fa lo Stato, mi sembra evidente che lo Stato e La Chiesa sono due cose differenti: Libera chiesa in libero stato...
Perciò ritengo che il pensiero religioso non possa essere motivo valido alla promulgazione o meno di una certa legge. Sostanzialmente sentirmi dire che la vita è sacra per me vale zero. Non è un motivo. Non può e non deve essere un motivo. Lo stato rimane lo stato. La chiesa rimane la chiesa. Ritengo assurdo che anche i partiti cristiani possano pensare che la sacralità della vita possa essere una ragione sufficiente, non mi pare che l'abbiano pensata così nel momento di decidere di mandare dei soldati in guerra a morire.
Ma il nostro non doveva essere uno stato laico?
In questi giorni si è aperto un dibattito riguardo ad un tema molto delicato: L'eutanasia.
Innanzi tutto cos'è l'eutanasia: morte rapida e non dolorosa provocata deliberatamente sospendendo un trattamento medico o somministrando farmaci per porre fine alle sofferenze di malati inguaribili.
Mi sembra abbastanza chiaro.
Sostanzialmente è un diritto di scelta. La possibilità dire basta della propria vita, di prendere questa decisione autonomamente e deliberatamente, la voglia di chiudere se la malattia è troppo.
Fatto sta che la cosa che più di tutte mi preme sottolineare è il fatto che l'eutanasia è una possibilità di scelta.
Questa cosa oggi è illegale. Un malato terminale inguaribile, non ha il diritto di scegliere di morire, ma è costretto a rimanere in vita attaccato a delle macchine, anche contro la sua volontà. La cosa ha dell'inverosimile. Un diritto negato.
In Italia, in passato, si sono fatte delle conquiste di libertà, libertà all'inizo negate per colpa di una cultura innegabilmente condizionata dalla dottrina cattolica, e successivamente restituite alle persone con dei referendum e con delle battaglie: parlo dell'aborto e del divorzio.
Il principale motivo per il quale, oggi, l'eutanasia rimane illegale è il seguente: La vita è sacra, non abbiamo il diritto di rifutare il dono di Dio.
Posizione rispettabile e coerente con il pensiero della Chiesa. Ma il pensiero della Chiesa non è legge, le leggi le fa lo Stato, mi sembra evidente che lo Stato e La Chiesa sono due cose differenti: Libera chiesa in libero stato...
Perciò ritengo che il pensiero religioso non possa essere motivo valido alla promulgazione o meno di una certa legge. Sostanzialmente sentirmi dire che la vita è sacra per me vale zero. Non è un motivo. Non può e non deve essere un motivo. Lo stato rimane lo stato. La chiesa rimane la chiesa. Ritengo assurdo che anche i partiti cristiani possano pensare che la sacralità della vita possa essere una ragione sufficiente, non mi pare che l'abbiano pensata così nel momento di decidere di mandare dei soldati in guerra a morire.
Ma il nostro non doveva essere uno stato laico?
Pinolata di: Pignolo alle ore 16:20 | Permalink | commenti (14)
categoria:pensieri, politica, religione
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