martedì, 27 febbraio 2007
Excursus NERD
Il filosofo Timothy Charles Paul Fuller adottò il termine nerd alla metà degli anni sessanta del XX secolo per descrivere lo stereotipo dell'uomo intelligente ma con poche capacità sociali, che quindi diveniva spesso lo zimbello dei suoi conoscenti.

Lo stereotipo dell'immagine del nerd nei mass media e nei cartoni animati consiste in un uomo giovane con grossi occhiali con la montatura nera (preferibilmente rotti e attaccati alla bell'e meglio con del nastro adesivo), un pocket protector nel taschino per evitare che le numerose penne che tiene perdano inchiostro e rovinino le camicie, pantaloni dall'orlo alto (i cosiddetti pinocchietto o capri, chiamati anche con intento ironico acqua in casa). Indossa camicie e in generale abiti troppo formali per le circostanze. Viene descritto come persona dall'igiene incerta; di solito è molto magro o molto grasso. Si parla di un individuo con particolari difficoltà ad instaurare rapporti sociali, eccezion fatta per quelle situazioni in cui si debbano intavolare discussioni su argomenti tecnico-scientifici.
Il professore del MIT Gerald Sussman aspirava a instillare orgoglio nei nerd:
"La mia idea è presentare ai bambini l'immagine che sia giusto essere intellettuali e di non preoccuparsi delle pressioni dei compagni a non essere intellettuali. Voglio che ogni bambino diventi un nerd, dove questo significa qualcuno che preferisce studiare e imparare per competere nel predominio sociale."
Gerald Sussman, citato da Katie Hafner, New York Times del 29 agosto 1994.
Un episodio della serie a cartoni animati Freakazoid intitolato Nerdator ha un intreccio narrativo che coinvolge l'uso da parte dei nerd del potere della mente di un nemico con le sembianze di un Predator, che tiene un memorabile monologo sull'importanza dei nerd:
«...quello che a loro manca in forza fisica lo compensano con il potere della mente. Chi ha scritto i libri più venduti? I nerd. Chi ha diretto i film hollywoodiani di maggior incasso? I nerd. Chi ha creato alta tecnologia avanzata che possono capire solo i creatori stessi? ...I nerd. E chi sono le persone che concorrono per la Presidenza degli Stati Uniti? Nessun altro che i nerd.»
I termini "Nerd" e "Geek":
Gli esperti e gli osservatori dissentono fra di loro sulla relazione fra i termini nerd e geek. Qualcuno vede i geek come dei nerd meno abili tecnicamente. Alcune fazioni sostengono che i nerd abbiano sia capacità tecniche sia capacità per inserirsi socialmente, mentre i geek manifestano capacità tecniche ma sono incapaci socialmente. Altri tengono una posizione opposta: i geek hanno la funzione di controparte socialmente inserita rispetto agli asociali nerd, e si autodefiniscono geek con orgoglio.
domenica, 25 febbraio 2007
Considerazioni a margine
Leggo di nuove ipotesi di centro-sinistra. Di un futuro centrosinistra che vada dai Ds all'UDC. Quindi resterebbe fuori la così detta "ala radicale" di rifondazione e i comunisti italiani. Io non lo so. Quello che dico è che tutto è possibile. Il fatto è che vedo nell'ala radicale una forza che per i numeri che ha non è in grado di portare avanti le proprie battaglie, che tra l'altro in parte condivido, il che porta sostanzialemtne all'immobilismo, ad un immobilismo oltretutto confusionario e rissoso. Non mi esprimo su queste nuove ipotesi di centrosinistra, quello che penso è che si può continuare con questo schema, purchè si intraprenda una nuova via, una via di compattezza, di idee portate avanti insieme, di battaglie combattute all'interno e non sui giornali, di cose di centro-sinistra. Se questo non dovesse accadere per colpa dei soliti, a questo punto mi sentirei pure di appoggiare un eventuale sfrondamento sugli estremi per far entrare l'UDC, pur di portare avanti in modo sensato un progetto. Mi dispiace, mi dispiace per certe cose che stanno accadendo a sinistra, per la mancanza di serietà e respnsabilità, serietà che Bertinotti ostentava e continua a ostentare al contrario degli adepti del suo partito. Guardiamo tutti insieme al fine.
mercoledì, 21 febbraio 2007
Il governo Prodi si è dimesso

E ora?
mercoledì, 21 febbraio 2007
E cade la pioggia
e cade la pioggia, sia fuori dalla finestra, sia dal televisore. Giungono notizie della votzione in senato. Guarda se mò deve andare a finire male. Vi prego... Non li tengo altri 5 anni di Berlusconi. Prodi alle 19 va da Napolitano. Guarda se va a finire male. E quelli del centrodestra esultano, tirano i pezzi di carta per aria. Pininfarina, senatore a vita, non si vedeva da 6 mesi in senato, e si ripresenta oggi per poi astenersi, il che equivale a un no. Uno dice voto si, poi vota no. Certo che con questi numeri, come si fa a governare. Mannaggia la vacca!!!
giovedì, 15 febbraio 2007
Berlusconi ci fa schifo
E Berlusconi ci fa schifo! Diciamolo e diciamolo pure forte: BERLUSCONI CI FAI SCHIFO!
Cosa c'è di male nel dire una cosa del genere?
L'on, Diliberto ad un convegno ha detto che gli esponenti della sinistra devono partecipare ai talk show, tipo Porta a Porta, per far vedere alla gente che sono diversi da Berlusconi, perchè Berlusconi ci fa schifo.
Cosa c'è di male?
Tutti a dire che Diliberto ha sbagliato.
Non può dire che Berlusconi ci fa schifo? A me, scusate la ripetizione, Berlusconi mi fa schifo!
Lui, il nano, ha detto che chi vota a sinistra è uno coglione, lui che fa le corna ai convegni, lui che fa le gaffe nel parlamento europeo mentre dice agli eurodeputati che sono dei nazisti, lui che ammicca alla Yespica, dopo aver avuto più di una moglie, e poi dice che la famiglia è sacra, lui che continua a dire che i comunisti mangiano i bambini, lui che impersonifica il più basso esempio di dignità umana, bè..., lui ha il coraggio di obiettare qualcosa?
Certo uno può fare sempre una questione di stile. Uno può dire che Diliberto non è stato soft. Ma certe volte, la verità ha un asepetto crudo e per descriverla servono parole crude. In passato abbiamo sentito affermazioni molto più degradanti dette da Berlusconi.
Perciò, mi sento quasi di dire grazie a Diliberto, perchè ha svelato l'ennesima ovvietà, che ci piace tenere sotto il letto!
lunedì, 12 febbraio 2007
Pastore tedesco
Io il papa non lo capisco. Non fa altro che ripetere che i PACS sono contro la famiglia. Io credevo che fossere un modo per dare dignità proprio ad una famiglia, sia omo che eterosessuale. Non fa altro che ricordare che i PACS, o meglio, i DICO minano le fondamenta della società. Io credevo fossere un modo per regolizzare delle situazioni che oggi non hanno norme a tutela. Il papa non fa altro che dire :"Che non si può cambiare la legge divina con le leggi dell'uomo". Io credevo che ci fosse una libera chiesa in un libero stato, dove le leggi le facessero proprio gli uomini liberamente eletti da altri uomini e non il suo dio, dove la volontà dei molti conta più di quella di uno, dove la laicità fosse un pilastro.
Poi c'è chi si scandalizza degli stati teocratici mussulmani. Mi pare proprio che al papa ormai manchi solo la possibilità di sciogliere le camere e di fare decreti legge.
Riprendiamoci ognuno il proprio ruolo e soprattutto non dimentichiamoci la vera tolleranza, il vero amore e il vero spirito del perdono, che in fondo, mi sembrano valori che al Santo Padre dovrebbero stare a cuore.
sabato, 10 febbraio 2007
La mia macchina
C'è chi la definirebbe un frigorifero, chi una scatola con le ruote, chi una cabina telefonica.
Fatto sta che è una macchina. Non la migliore delle macchine, ma la mia macchina.

La foto è di repertorio, ma rende bene l'idea. Praticamente è lei. Solo che la mia, ha qualche particolarità.
C'è un buco sul paraurti, che da un giorno all'altro è sbucato fuori senza preavviso. Ignoti i motivi.
Sulla fiancata dalla parte del guidatore c'è un ricordino, "un avvertimento", così scrissero. Tre sgarri fatti con la chiave. Fatti con una tale violenza da far paura, tre solchi profondissimi. Certo, non è che io fossi esente da colpe. L'avevo lasciata in un parcheggio in modo da tale bloccare tutte le altre macchine. Il fatto è , che me la sono scordata lì per tre giorni. Quando la sono andata a riprendere aveva un mucchietto di fogliettini incastrati sotto il tergicristallo, pieni di insulti e avvertimenti scritti in un italiano preistorico. Sulla fiancata, c'era l'avvertimento!
Sotto il faro anteriore c'è il simpatico ricordo lasciatomi dal Drugo. Il drugo che mentre affogava nel wiskey le sue pene d'amore, faceva retromarcia con la sua Punto, con me dietro fermo e incredulo. L'urto fu lieve, le sue scuse più che accettabili: la boccia vuota agitata al vento, la schiena mezza curva ed una voce da ubriaco che urlava: "Scusa, ti giuro che ti ripago tutto!".
Gli interni sono saturi di monnezza e cianfrusaglie varie. In effetti la devo pulire. Fa troppo schifo, me ne rendo conto. Ma la pigrizia ha la meglio sul mio senso del pulito. Sul tettuccio ci sono ancora i segni delle stampelle. Sono passati più di quattro anni. Nessuno ha puilito quei segni. Dietro stazionano le canne da pesca, in numero variabile, insieme alla valigetta, al retino e ad uno o più secchi.
Ora la mia macchina inizia a dare seri segni di cedimento. Quando freno, uno strano fruscio mi avverte che sto frenando. Quando curvo, un rumore tipo "tatatatta" che viene dalla ruota mi fa venire voglia di non girare mai. Quando accelero, un rumore di ferraglia in movimento mi fa preferire le basse velocità. Per non parlare di quando piove. La macchina assume un comportamento alternativo, con improvvisi spegnimenti e accelerazioni che vanno a vuoto.
Non ostante tutto questo, sono affezionatissimo alla mia macchina. In fondo è parte di me, anche se sostanzialmente fa schifo!
giovedì, 08 febbraio 2007
Quando l'emozione punge
Il ballo su una nota tesa
il prurito sulla nuda pelle
il grido dietro a un tiro
il brivido veloce sulla schiena
la strada che si stringe
la donna dietro a un velo
la voce che sussurra
la pietra contro il vetro
la follia di un momento
il sapore del limone
l'acqua fredda copre il piede
il sole in faccia e nulla più
domenica, 04 febbraio 2007
venerdì, 02 febbraio 2007
Che tipo...
Daniele è un tipo strano.
C'ha mille tic, è mezzo ritardato. Quando ride, e ride sempre, muove le braccia in modo scomposto, apre tutta la bocca, spalanca gli occhi e sbatte pure i piedi. Balbetta.
Cerca di parlare un pò con me. Io sto lavorando, lui pure, non mi va di parlare. Però lo ascolto volentieri. Certo in questo modo non sembro molto cordiale, però che ci posso fare. Non lo faccio per cattiveria, sono fatto così. Certe volte sembro scorbutico, ma non è mia intenzione. Tanto che a un certo punto mi dice: "Scusa se ti dico queste cose". Mi sento in colpa. Però, vabbè.
Daniele oltre a essere ritardato è anche un saggio. Mi propina consigli di vita.
Mi chiede se ho altri lavori oltre questo. Oltre che lavorare da Panorama come interinale.
Gli dico che studio e lui mi chiede cosa: "Lingue?"
"No, faccio Ingegneria"
"Ah, bella tosta..."
La solita frase che mi sento dire in continuazione. Io gli do la mia solita risposta.
"E' tutta una questione di impegno"
Non mi piace alimentare il mito di Ingegneria = genio o facoltà impossibile.
E lui... Lui mi dà la più bella definizione di Ingegneria che ho mai sentito:
"In fondo è solo un parola grande che uno cerca di farla diventare piccola"
Io rido, lui pure, però lui sbatte pure i piedi, muove le braccia in modo scomposto, apre tutta la bocca e spalanca gli occhi.
Poi ci ripenso.
"Cavolo, che bella definizione... Mai sentita una definizione più azzeccata e poetica"
Dice che ha un curriculum che è enorme, pieno di tutti i lavori che fatto nella sua vita.
"Se lo srotoli tocca per terra!"
Io lo ascolto, gli faccio delle domandine di circostanza...
Che schifo! Non sono proprio di compagnia.
"Se ti posso dare un consiglio - mi fa- è che non ti devi arrendere mai quando cerchi lavoro. Non ti devi demoralizzare, mai. Ti devi muovere. Se uno si arrende, è finita!".
Povero Daniele. Chissà quante ne ha passate. Sballottato da un lavoro all'altro.
E' milanese, ma sono quattro anni che vive ad ostia. Per motivi di famiglia. Chissà quali saranno sti motivi!
A Daniele questo sistema di lavoro non piace, questi contratti di un giorno, che non sai se ti richiamano o no. Non sai se questa settimana lavorerai ancora, se questo mese lavorerai ancora.
A me stanno a puntino. Lavoro ogni tanto, quello che mi basta.
"Certo, per te va bene. Ma se uno si vuole fare una famiglia? Come fa? Certo a te va bene. Bon per te... mh!"
Secondo me si è offeso. Mannaggia! Non ne dico una giusta!
Certo però... che Daniele... è vero che non si dà mai per vinto.