venerdì, 22 giugno 2007
Guardiamo e aspettiamo...

Signori, il mondo ci scorre accanto. Gli eventi sono decisi da altri. Noi? Spettatori. Grandi banche, industrie, compagnie, stati, parlamenti. Tutti vogliono farci credere che ce li abbiamo messi noi là. E invece noi siamo quello che siamo perchè loro stanno là. Le idee non nascono più dalle liberi menti, ma dalle televisioni e dai giornali. Notoriamente entrambi liberi da ogni interesse. Se uno solleva qualche dubbio, o qualche paradosso della nostra società, è un folle. E' considerato come uno che vive su un altro mondo. MAGARI!
C'è gente che sa e gente che non sa. Noi facciamo parte della seconda categoria. Non sappiamo. Se sapessimo, potremmo veramente fare qualcosa. Ma la verità è che non la sappiamo. La verità...
Io sono convinto che la verità deve essere veramente distruttiva. Ormai sono convinto che tutto il mondo sia governato da poche persone che lo manipolano. Ho paura. Tutto quello che facciamo, lo facciamo perchè ci è stato fatto credere che va fatto. Falsi bisogni, mitologie vuote e desideri privi di sogni!
Pensate se domani potreste prendere una decisione importante. Cosa fareste? Intendo senza limite di potere. Se doveste prendere una decisione sul mondo o sull'Italia, cosa fareste? Dico una decisione importante per voi, una che da domani possa cambiare veramente, in modo tangibile la vita quotidiana, che fareste?
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lunedì, 11 giugno 2007
Il nuovo terrorismo

Copio in toto il post di Beppe Grillo del 10 Giugno 2007. Rispecchia tutto il mio pensiero.


I politici si fanno vedere in giro il meno possibile. Per una visita di Bush a Roma o per il G8 si mobilita l’esercito per contenere l’entusiasmo dei cittadini. Solo lo psiconano non è più preso sul serio. E’ passato dal treppiede alle uova marce di Genova. Robetta per uno come lui circondato da 16 guardie del corpo a tempo pieno. 17 se si conta anche D’Alema.
I nostri dipendenti vivono sotto scorta. Si muovono con auto blindate. Li ascoltiamo nei salotti televisivi. Mentre parlano tra di loro. Ectoplasmi, eterei, lontani. Forse usano anche dei sosia. Non prendono mai la metropolitana o il tram. Non fanno la spesa al supermercato. Non portano i bambini a scuola per mano.
Falcone e Borsellino si rifugiarono all’Asinara ai tempi del maxi processo per sfuggire agli attentati di mafia. I nostri politici si chiudono nei loro palazzi per sfuggire ai magistrati e alla gente.
Chi protesta è annullato con il semplice uso della parola: no global, estremista, antidemocratico, populista, demagogo, giustizialista. I dipendenti hanno il terrore dei loro datori di lavoro. Anche di una semplice domanda fatta in pubblico.
Il diritto di critica non è consentito. Se dai voce ai precari, vittime della legge Biagi, sei un terrorista. Se denunci la pedofilia nella Chiesa sei un terrorista. Se spieghi che gli inceneritori fanno venire il cancro sei un terrorista. Se non vuoi pregiudicati in Parlamento sei un terrorista. Il cittadino che alza la voce è un terrorista.
E se a qualcuno venisse il dubbio che il terrorista è lo Stato? E che le elezioni in questo Paese non sono più tanto regolari? E che chi rompe i coglioni è intercettato dai servizi segreti? E che la guerra in Iraq non c’entrava nulla con le armi di distruzione di massa, ma molto con il petrolio? Il cittadino, preso da questi e da molti altri dubbi, si recherebbe allora dal suo dipendente per chiedere spiegazioni. Ma prima di riuscire a raggiungerlo, sarebbe raggiunto lui da sane manganellate democratiche. Così impara a fare il terrorista.

Signori, apriamo gli occhi e cerchiamo di usare la testa. La gente che sta in Parlamento ce l'abbiamo messa noi. Noi possiamo ribellarci. Questa non è più democrazia.

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martedì, 05 giugno 2007
Teletrasporto

E' notizia fresca fresca: Il teletrasporto è più vicino. Questo è quello che carpisco da uno dei titoli del corriere on line. Poi a malincuore scopro che: Il trasporto quantico si basa sulla struttura degli atomi: questi ultimi infatti sono composti da un nucleo e da una «nuvola» di elettroni, la cui forma e composizione determina lo stato della materia. Attraverso i fotoni, che sono onde e particelle allo stesso tempo, si può trasmettere da un punto all'altro dello spazio non la materia in sé ma il suo stato quantico. E questo è quello che è successo alle Canarie: un telescopio trasmittente situato a La Palma ha inviato un fascio di fotoni a un altro telescopio su Tenerife; i fotoni hanno modificato lo stato degli atomi su quest'ultima isola rendendoli uguali a quelli presenti a La Palma.
Quindi ahinoi, si tratta di fotoni e di telecomunicazioni. Niente a che vedere con le persone. Cavolo! E io già che pregustavo spostamenti veloci, niente più code, niente traffico. E invece... Solo dei maledetti fottoni!
Come qualcuno mi fece notare un pò di tempo fa (l'argomento viene dibattatuto tra amici, talmente è grande l'odio per la metropolitana): E' imposibile pensare che spariscano le code. Ci sarà la fila pure per prendere il teletrasporto!
Eh che palle!
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venerdì, 01 giugno 2007
"Dici che il Genio del fuoco è un bambino rosso tutto nudo che ama fare il monello, compare nei boschi appena tagliati e con il sedere di fuori si mette a rovistare rumorosamente nel mucchio di foglie secche e si arrampica su e giù per i rami recisi."

Gao Xingjian - La Montagna dell'Anima
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