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mercoledì, 28 maggio 2008
Verso il collasso
15 - 20€ a cocktail. Ingresso che parte da 20€. Benzina altri 10€ minimo. Poi che fai, bevi una cosa sola? Se uno si fa un conto sono 70€ per una serata normale. Però mi chiedo cosa ci sia di normale nel prezzo.
Come siamo giunti a questo? Possibile che se un cristo vuole andare a ballare e divertirsi la sera debba spendere queste cifre? E' impossibile. Non posso spendere queste cifre, ma non lo vorrei nemmeno.
Ed è così che si è sviluppato attorno a me e ai miei amici, quello che chiamo mondo parallelo. Una congrega di persone che trova fico spendere un sacco di soldi per uscire la sera. E la cosa fica è proprio spendere un botto. Spendo 20€ per una birra e sono fico. Arrivo con l'A2 o il Mercedes e sono fico. Se non sono vestito di Dolce e Gabbana non mi fanno neanche entrare (le righe e i maglioni non sono visti di buon occhio).
Qui potrebbe partire il solito discorso sull'omologazione, sul fatto di vestirsi tutti uguali, della perdita dei valori eccetera, eccetera eccetera.
Che palle...
Vorrei soffermarmi su altro.
Mi pare di capire che stiamo vivendo un momento difficile. La genta si indebita fino al collo pur di comprarsi una casa. L'economia ristagna. I giovani sono considerati poco più che bambini incapaci. Insomma l'Italia va verso il baratro.
Ma sta gente che va a ballà a 70€ a serata dove li trova i soldi? Sta gente che arriva coi macchinoni dove li trova i soldi? Sono extraterrestri? Sono io l'extraterrestre?
Eppure se passate sul lungomare, il sabato sera, trovate code e code di gente che spera di entrare in discoteca. Porche, Hammer, Mercedes, Audi A2-3-4...
Bo...
Brutti coatti ci avete precluso una parte di mondo!
giovedì, 08 novembre 2007
Jenga
Una valida alternativa al biliardino:


Jenga: Un gioco semplice che si propone di sistemare una torre con blocchi di legno, per poi sfilarli e reinserirli rendendola sempre più instabile fino a farla cadere.
Colui che la fa cadere vince il premio scimmia, ossia le prese in giro e gli insulti dei compagni, che possono attegiarsi a veri vincitori.
P.S. Sono gradite noccioline e banane
domenica, 01 luglio 2007
Signori, eccola

Purtroppo dalla foto si vede poco (si ringrazia El Prode per il pessimo servizio fotografico). Comunque sia la Pigna è in acqua. Denota buone prestazioni legate ad un abbondante imbarco d'acqua in presenza di onde minute. Si richiede la presenza di cuscini perchè così com'è è tutta una questione di culo. Non si può dire che la barca non faccia pesce. Al primo giro in mare siamo passati sopra un branco di sardine che hanno iniziato a saltare fuori dall'acqua. Una è finita dentro la barca. Il primo pesce della Pigna!!! Poi l'abbiamo rilasciata.
Spero di mettere presto foto di catture importanti!!!!
domenica, 06 maggio 2007
Concorso: Nome per la mia barca!
Cari signori. Il momento si avvicina. Il varo non è poi così lontano. I lavori sono in dirittura d'arrivo. Mi serve il nome per la barca. Ho pensato vari nomi ma non ce n'è uno in particolare che mi soddisfa. Perciò chiedo aiuto ai blogger/miei amici.
AAA - Cercasi nome per barchetta da 4.5 metri, leggera e piccoletta. Il nome deve essere femminile. In assenza di ispirazione si valutano anche nomi maschili. Il nome deve in qulache modo essere legato a me. Quindi chi non mi conosce cerhi di inventare in modo preciso. Il vincitore, se ci dovesse essere, sarà proclamato a mio insindacabile giudizio e come premio riceverà i miei più sentiti ringraziamenti.
Perciò attendo colpi di genio che mi sollevino da questo cruccio.
domenica, 15 aprile 2007
I lavori, a piccoli passi, procedono


Come si evince dalle foto, che tra l'altro non sono aggiornatissime, i lavori procedono. Procedono lentamente, ma piano panio si fanno progressi. Da oggi è finita la fase regressiva della ristrutturazione che consisteva nello sverniciare, bucare, stuccare e smontare: praticamente distruggere la barca. Ora si passa alla verniciatura (li mortacci loro quanto costano le vernici) e successivamente alla fase rifinitiva. Quando avrà un aspetto più consono mostrerò nuove foto.
Mi urge ringraziare i miei amici che mossi da pietà, credo, si ostinano ad aiutarmi in modo commovente nei lavori. Grazie al prode Enea, al Drugo e a Yucatan. Naturalmente un ringraziamento particolare va a Marco (Mimì Metallurgico/McGyver) senza il quale non saprei proprio dove mettere le mani in tutto questo progetto di restaurazione e cito in fine giusto per cortesia, perchè sennò pare brutto, Lello.
Quindi rimando i futuri sviluppi ad informative successive in merito al grande sogno della mia barca!
martedì, 30 gennaio 2007
La mia mensola
Sopra il letto, sotto l'armadio.
Un cuore di plastica dentro un bicchiere di peroni, un bicchierino di grappa che non ricordo chi me l'abbia regalato. Dietro c'è L'idiota, oh, a me non è proprio piaciuto. Avanti a "Alla ricerca del tempo perduto" c'è il barattolo coi risparmi sopra l'ultima lettera di Natale.
Guardo la lampada che si aggrappa al legno, che sopra il mio capo, di notte mi fa luce, mentre la mattina s'accende per farmi rendere conto che la sveglia ha suonato. Accanto c'è la Sveglia, non a caso scritta con la maiuscola. Se pensate alla sveglia, quella proprio classica, quale vi viene in mente? La mia! Quella di metallo con le orecchie da topolino, con il cosetto di ferro che oscilla tra le due campanelle, tonda, che fa un suono che invece di svegliarti ti fa prendere un infarto. Peccato che ora è rotta. Anzi... per fortuna che è rotta!!!
Dietro ci sono tanti libri, letti quasi tutti. Non li cito...
La coccinella di peluche. Stava sempre al lato del portatile mentre scrivevo la tesi, ce la mettevo di proposito. E poi ha una faccia troppo simpatica.
La candela presa a san pietroburgo. E' rotta, si è rotta nella valigia e me ne sono accorto quando ormai stavo a casa. Dovrebbe raffigurare un qualche monumento, ma non mi ricordo quale. Tipo una torre, solo ne è rimasta metà. Accanto c'è la bottiglia di Heineken presa al museo dell'Heineken a Amsterdam insieme al Drugo e Ar Gabrio. In realtà non è una birra, ma un cavatappi. Lo tengo nella scatola, che è a forma di bottiglia, ma è un cavatappi.
Una bottiglietta d'ouzo. Portata direttamente dalla Grecia da robertina, la donna di Yucatan. E' ancora stranamente piena, al contrario delle bocce che abbiamo lasciato a Creta.
Il regalo di Natale del Drugo: delle fiches. Una sopra l'altra a formare una colonnina bianca e una marrone. Prese dal cinese. Non c'è nemmeno scritto quanto dovrebbero valere... sti cinesi.
Accanto al sostegno c'è la figurella della madonna che di notte si illumina. Prima rimproveravo mia madre: la toglievo e lei me ce la rimetteva, la toglievo e ristava sempre là. Alla fine mi sono arreso. Dopo tutto, oh, non si sa mai!
Avanti a "Io non ho paura" c'è il metronomo e l'accordatore per la chitarra. Tutti impolverati: è troppo che non tocco la chitarra.
Poi c'è un cuore di cioccolatini, che sta lì da una vita, la cartina di Parigi...
Vicino c'è la bottiglia di Courvasier di Robbel. E' da natale che sta qua, se l'è dimenticata. Io naturalmente ne ho approfittato. Anche se c'era poco da approfittare. Era praticamente vuota. Il regalo di Natale del Drugo a Robbel: un foglio di Courvasier.
Alla fine c'è lei in una vecchia foto, incastrata nel pupazzo amico del suo pupazzo preferito che sta seduto su dei fogli che non vedo da qui.
Tutto intorno: mura, finestre e armadi.
lunedì, 01 gennaio 2007
Comunicato
Dovrei scrivere un post sul capodanno, lo devo al caro shadow. Però, amico mio, capiscimi, non ce la posso fare. Io mi sono sforzato, ma i risultati scadenti mi hanno spinto a scrivere questo comunicato spicciolo. Quello che posso dire è che ci siamo divertiti tutti, e forse tu in particolare, stretto tra incudine e martello.
Oggi è un altro giorno, che per convenzione diciamo essere il primo dell'anno.
Mi serve una bella tazza di tè.
giovedì, 02 novembre 2006
Senza titolo
Cosa sono diverse realtà? Chi ci pensa veramente alle situazioni diverse dalle nostre?
Io vedo da vicino, chi non può, per colpe assolutamente non sue, vivere una vita semplice e tranquilla come la mia. Chi deve lottare con un sistema che non lo favorisce, anzi che cerca di fregarlo. Chi cerca, con le proprie capacità, di risollevare una situazione difficile, chi cambia il suo stile di vita perchè ha capito!
Di fronte a tutto questo, vedermi seduto avanti ad un computer, o alla guida della macchina, al sicuro dentro la mia casa, mi fa pensare che io non sono una persona normale, ma sono una persona fortunata! Fortunata perchè i miei genitori mi hanno donato una situazione sostenibile, perchè non sono nato in un paese in lotta, perchè la mia vita dà per scontata la sussitenza.
Io ammiro il mio amico, perchè cerca di essere un vero uomo.