lunedì, 08 gennaio 2007
Pignolo parla di cinema

Vi parlo di cinema. Di cinema quello vero. Quello che mi porta ad apprezzare lo schermo.
Vi parlo di due film, due film che non credo di esagerare nel chiamarli capolavori.
Stalker e Solaris. Entrambi i film
sono di Adrei Tarkovski, grande regista russo, che ha operato nella Russia sovietica.

        


Sono due film di fantascienza. FANTASCIENZA. Non vi aspettate mostri, effetti computerizzati particolari, sparatorie laser. Per quello vi consiglio: I magnifici 7 nello spazio (Battle beind the stars). Qui si tratta la scienza, con ipotesi fantasiose. Da cui mi permetto di dare origine alla contrazione: fantascienza.
Sono russi, uno del 1973 (Solaris) e l'altro del 1979 (Stalker). Uno parla di un misterioso oceano su di un misterioso pianeta,l'altro parla di una "Zona" altrettanto, se non di più, misteriosa, all'interno della quale c'è una stanza che permette di realizzare i sogni. Come l'oceano di Solaris, capace di evocare e rendere reali i ricordi passati.
La trama non ve la voglio raccontare, già vi ho detto troppo, odio leggere le trame dei film prima di vederli. Mi rovinano tutto.
Vi dico altro, vi dico che quello che lega questi due grandi film è la capacità impressionante che hanno di trasmettere tensione e pathos. Non è una cazzata. Questa sensazione ti pervade durante tutta la visione in modo sorprendente, ma con eleganza e finezza, non con colpi di scenza improvvisi (che odio).
Allo stesso tempo il tema di fondo (limiti della conoscenza umana, potere della scienza, come si comporta l'uomo di fronte ai grandi poteri dell'universo, vale la pena realizzare i propri sogni?)  di entrambi i film è talemtne riflessivo da dare un grande spessore al significato che c'è dietro.
Mi sembra quasi superfluo dire che la fotografia e i colori di entrambe le opere sono alla pari di un quadro di Monet, o Van Gogh. Si alternano immagini naturali a paessagi urbani unici, atmosfere rarefatte, ma allo stesso tempo dense, colori artificiali e foglie che ondeggiano in uno stagno marcio.
Certo, non vi aspettate ritmi frenetici, anzi. Il ritmo è molto rilassato, lunghe pause, immagini che scorrono silenziose per lunghi minuti. Ma perchè dobbiamo correre? Se la sera ci vogliamo vedere un film, dobbiamo vedercelo di fretta? Vogliamo prendercelo il tempo di riflettere?
Io me lo prendo volentieri.

Pinolata di: Pignolo alle ore 15:02 | Permalink | commenti (3)
categoria:cinema, film